Il documento politico del Sicilia Pride 2009
A chi si rivolsero i nostri nel 1969? A chi chiesero e cosa? Essi non si rivolsero a nessuno ma solo alla popolazione omosessuale chiedendo di scendere nelle piazze, di affermare la propria esistenza, di rendersi essi stessi interpreti delle loro vite ed esigenze, delle loro dignità. Pochi anni dopo, Milk RECLUTAVA la sua gente, la nostra gente, e avviava la sua politica divenendo un faro per tutta la comunità. Nulla di autoreferenziale, ma esclusivamente la assoluta consapevolezza e certezza di poter parlare venendo ascoltato da propri simili, una scelta strategica basata sulla intuizione che solo un movimento forte e compatto poteva condurre a risultati che avrebbero coinvolto anche altri strati sociali avvicinandoli alle nostre posizioni. Così avvenne.Ciò che noi rivendichiamo è già ben noto, come parimenti è ben noto che, in realtà, trattasi di istanze perfettamente in linea con i dettami costituzionali, con lo spirito stesso della democrazia, della civiltà. Ma nulla è mai cambiato ugualmente, nemmeno l'esempio di altri paesi è servito a nulla. La classe politica italiana è sorda e vive già da tempo la crisi dellesser venuti meno proprio i valori ispiratori delle diverse parti, divenendo solo una parodia di personaggi in cerca non di autori ma di potere e basta.Da queste considerazioni nasce in noi la scelta di non rivolgerci più ai conducenti ma solo al nostro popolo e a chi ad esso si sente vicino. Non più, quindi, un Pride RIVENDICATIVO, bensì AFFERMATIVO: della nostra esistenza, della nostra dignità, delle nostre vite. NOI ESISTIAMO, CI SIAMO E SEMPRE CI SAREMOpiaccia o non piaccia, ci amiamo e ci ameremo e ci faremo anche amare. E questo non più tacitamente, non più nascosti ma visibilmente. Abbiamo solo unarma: la VISIBILITA'e la useremo sino in fondo, facendo appello a ciascuno di noi affinché esca dallanonimato perché questo è proprio ciò che vogliono i nostri avversari: recingerci nelle cortine dellanonimato, tirandoci fuori solo per esibizioni mediatiche che possano dare, comunque, una facile e comoda patente di liberalità. Grazie NO, niente elemosine, niente mance.
A chi si rivolsero i nostri nel 1969? A chi chiesero e cosa? Essi non si rivolsero a nessuno ma solo alla popolazione omosessuale chiedendo di scendere nelle piazze, di affermare la propria esistenza, di rendersi essi stessi interpreti delle loro vite ed esigenze, delle loro dignità. Pochi anni dopo, Milk RECLUTAVA la sua gente, la nostra gente, e avviava la sua politica divenendo un faro per tutta la comunità. Nulla di autoreferenziale, ma esclusivamente la assoluta consapevolezza e certezza di poter parlare venendo ascoltato da propri simili, una scelta strategica basata sulla intuizione che solo un movimento forte e compatto poteva condurre a risultati che avrebbero coinvolto anche altri strati sociali avvicinandoli alle nostre posizioni. Così avvenne.
Ciò che noi rivendichiamo è già ben noto, come parimenti è ben noto che, in realtà, trattasi di istanze perfettamente in linea con i dettami costituzionali, con lo spirito stesso della democrazia, della civiltà. Ma nulla è mai cambiato ugualmente, nemmeno l'esempio di altri paesi è servito a nulla. La classe politica italiana è sorda e vive già da tempo la crisi dellesser venuti meno proprio i valori ispiratori delle diverse parti, divenendo solo una parodia di personaggi in cerca non di autori ma di potere e basta.
Da queste considerazioni nasce in noi la scelta di non rivolgerci più ai conducenti ma solo al nostro popolo e a chi ad esso si sente vicino. Non più, quindi, un Pride RIVENDICATIVO, bensì AFFERMATIVO: della nostra esistenza, della nostra dignità, delle nostre vite.
NOI ESISTIAMO, CI SIAMO E SEMPRE CI SAREMO
piaccia o non piaccia, ci amiamo e ci ameremo e ci faremo anche amare. E questo non più tacitamente, non più nascosti ma visibilmente. Abbiamo solo unarma: la VISIBILITA'
e la useremo sino in fondo, facendo appello a ciascuno di noi affinché esca dallanonimato perché questo è proprio ciò che vogliono i nostri avversari: recingerci nelle cortine dellanonimato, tirandoci fuori solo per esibizioni mediatiche che possano dare, comunque, una facile e comoda patente di liberalità. Grazie NO, niente elemosine, niente mance.
Harvey Milk
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